Vacanze in montagna con bambini? Anche d’estate!

By luglio 27, 2017 Lifestyle, Viaggi No Comments
bimbi in montagna

“Il mare agita i bambini”: leggenda o verità?

Fatto sta che l’alternativa di una vacanza in montagna con bambini, immersi nella natura incontaminata, circondati da paesaggi mozzafiato e con una temperatura super gradevole… è molto allettante! Perciò perché non prenderla in considerazione?

Sentieri incantati tutti da esplorare, boschi fantastici che possiamo immaginare abitati da folletti e streghe buone, campeggi super attrezzati e serate sotto le stelle alla luce delle quali inventare storie magiche con nuovi amici e quelli ritrovati.

La montagna oggi è anche piste ciclabili interminabili, immerse negli scenari più belli, che ti portano dal parco giochi a un lago incantevole, su cui magari organizzare un giro in barca o provare un nuovo sport d’acqua, ce ne sono di adatti ad ogni età!

Se questa, è una di quelle vacanze che che non vuoi farti mancare, devi sapere che finché i bambini sono molto piccoli occorre prendere alcune precauzioni.

Fino agli 8-10 anni è meglio avere alcune accortezze, specialmente se si superano i 2000 metri.

Lo consiglia la Fondazione Veronesi, indicando i bambini al di sotto dei 10 anni come potenziali soggetti del “mal di montagna”, detta anche malattia d’altitudine.

È noto che in montagna, mano a mano che si sale di quota, diminuisce la pressione parziale di ossigeno nell’aria che viene inspirata e, questa minore disponibilità di ossigeno, potrebbe causare qualche disagio, manifestandosi con sensazione generale di malessere, mal di testa e nausea.

Nei bambini molto piccoli, non in grado di spiegarsi, il mal di montagna si può manifestare con irritabilità, insonnia, mancanza di appetito e poca voglia di giocare; in alcuni casi può provocare anche episodi di vomito. Solitamente questo malessere si manifesta entro 12 ore dall’arrivo in quota, e aumenta se si dorme ad altitudini superiori ai 2000 metri. Come comportarsi dunque se si vogliono trascorrere le vacanze con i bambini in montagna ad alta quota?

Nessun allarmismo, tantissime famiglie vivono serenamente la villeggiatura sui monti: basta qualche semplice precauzione per renderle ancora più sicure.

Per prevenire i possibili disagi, la prima fondamentale raccomandazione è di raggiungere gradualmente la meta prestabilita, specialmente se ad altitudine elevata, per dare all’organismo il tempo di adattarsi.

Se l’obiettivo sono, ad esempio, 2500 metri e oltre, meglio non salire più di 300 metri al giorno; inoltre, ogni 1000 metri di dislivello è consigliabile prendere un giorno di riposo.

In questo modo il piccolo si potrà acclimatare. È sempre utile avere comunque un piano di “discesa strategica”, nel caso ci si renda conto che il piccolo non sta bene. Valutate sempre quali sono i modi per scendere rapidamente se necessario.

Al di sotto di un anno di età, è meglio evitare di portare i bimbi oltre i 2000 metri.

Se fosse strettamente necessario salire oltre, una visita pediatrica per valutare la salute respiratoria e cardiaca di vostro figlio sarebbe da valutare.

Un’ultima piccola raccomandazione riguarda l’abbigliamento. Il loro corpo è più vulnerabile al freddo (specialmente se vengono trasportati anziché camminare) e ai raggi solari. Occorrerà perciò vestirlo adeguatamente, più degli adulti, e proteggerlo con creme solari adeguate alla sua età e all’alta quota, oltre che riparare gli occhi con occhiali da sole di qualità!